Avversari nel big match di sabato allo Stadium, i due balcanici si confermano implacabili da calcio piazzato: 14 i gol realizzati su punizione in Serie A dall’ex Miralem, una sentenza da fermo. Gli obiettivi delle due opzioni di gioco sono agli antipodi: la prima intende catturare nelle maglie dell’esperienza per mesi e mesi, la seconda vuole essere il punto di approdo per partite veloci e sempre diverse. Una gestualità quasi magica ma accessibile attraverso allenamenti metodici: «Mi applico sempre sui calci di punizione – ha spiegato Miralem -, è diventata una delle mie abitudini. È un lavoro da mantenere costantemente, sembra facile ma non è così. Sicuramente sono migliorato nella regolarità grazie al mio primo riferimento a Lione». Un fattore sulla sinistra per spinta e fisico, colmata l’assenza di Emerson Palmieri a beneficio dell’esperienza e del carattere anche in materia di calci piazzati. Se la «maledetta» di Pirlo pretende che si calci rigorosamente con le prime tre dita del piede, la tecnica del bosniaco ammette la stessa efficacia sia da vicino sia da lontano pur adottando una balistica differente. Proprio Juninho ha ispirato l’esecuzione al tiro di Pjanic, ormai un rituale: tre passi indietro rispetto al pallone, impatto di mezzo collo interno con la traiettoria imposta dall’alto a sinistra verso la destra inferiore.
Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. O ancora di fare in modo che, ad ogni rete segnata dall’avversario, un suo giocatore esca dal campo. Giammanco decise di tagliarlo fuori affidando il fascicolo su Mutolo al procuratore aggiunto Vittorio Aliquò e ai sostituti procuratori Guido Lo Forte e Gioacchino Natoli per poi fare marcia indietro e consentire a Borsellino di partecipare agli interrogatori insieme agli altri tre magistrati designati. Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto «Fino alla fine» è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. La stagione, dopo il ripescaggio in Prima Divisione, è partita dal ritiro estivo in agosto con un gruppo di 12 giocatori, per poi balzare in testa al campionato alla 7ª giornata d’andata (vittoria per 1-0 a Taranto contro la diretta rivale in classifica) fino al termine dello stesso. Capisco il problema sia per ragioni di lavoro (sono anch’io un operatore sociale) sia di quotidianità (anch’io ho avuto più volte il coltello puntato contro).
Sono dettagli, è chiaro, ma aiutano ad arricchire una modalità su cui milioni di utenti passano ogni anno decine quando non centinaia di ore. Qualche capello bianco in più rispetto alla prima avventura in Italia alla Lazio, a 32 anni il laterale serbo sta premiando l’intuizione del ds Monchi che a prezzo di saldo (5 milioni di euro) l’ha acquistato dal Manchester City. Il Manchester City è sempre in corsa! Per i vicecampioni del Mondo in carica, Nike mostra due novità. Nel corso della recente presentazione tenutasi a Milano abbiamo però anche assistito ad una breve introduzione alle novità di FUT, oramai centrale nell’economia dell’esperienza e nello schema di monetizzazione, e della modalità Kick Off. Per chi avesse bisogno di un difensore i prezzi si alzano, ma anche la qualità dei soggetti: Lorenzo Tonelli quest’anno non ha mai visto il campo, eppure il Napoli non lo cederebbe per meno di 8 milioni; stessa storia per Castan della Roma (5,5 milioni) e Ranocchia dell’Inter, unica riserva di Skriniar e Miranda, con soli 5 minuti nelle gambe quest’anno; per chi cercasse un centrale più economico, con un milione e mezzo si può arrivare a Mauricio della Lazio e a Goldaniga del Sassuolo, poco considerati dai rispettivi mister, o al giovane Mancini dell’Atalanta, che costa “solo” 800mila euro.
Quasi lo stesso prezzo di Valerio Verre, 69 minuti in Serie A con la Samp in questa stagione, eppure valutato quasi 4 milioni. Poco utilizzato eppure non così economico anche il “loco” Centurion del Genoa: 4,5 milioni per l’esterno argentino. A partire dai portieri: con 1,7 milioni ci si può assicurare Rafael del Napoli, scavalcato nelle gerarchie anche da Sepe; 300mila euro in meno per il brasiliano Gabriel del Milan, che ha davanti i fratelli Donnarumma e pure Marco Storari; un po’ più caro, secondo Transfermarkt, il laziale Marchetti: 2 milioni per l’ex azzurro finito fuori rosa. Immagina come vorresti che fosse, in un futuro più o meno vicino, l’identità della tua azienda. Poco meno del figlio di Hagi (750mila), quasi dimenticato dalla Fiorentina, e molto meno dell’ex Bayern Gaudino, che nel Chievo non sta trovando nessuno spazio. Cristiano Biraghi, terzino della Fiorentina, però, maglie calcio bambini a poco prezzo non ci sta e non ha esitato a rivelare il suo punto di vista mentre si trova in ritiro con la Nazionale azzurra di Roberto Mancini in vista delle gare di Nations League. L’apertura delle buste conta però almeno un paio di altre introduzioni. Per le squadre del nostro campionato – come dei campionati di tutto il mondo – dare vita a delle maglie da gioco belle e d’impatto non è solo uno sfizio.